Come lasciare andare la rabbia: 5 passaggi pratici.

Per riuscire a vivere serenamente devi imparare subito ad eliminare la rabbia e tutte le manifestazioni deleterie!

La rabbia, il risentimento, il rancore, l’odio sono le emozioni e le sensazioni più tossiche e distruttive che si possono provare, e quindi davvero nocive per noi!!

Quando ci arrabbiamo con qualcuno e portiamo rancore per giorni, per mesi o addirittura per anni, quel “veleno” logora dentro il nostro corpo diventando una malattia.

Tu non devi preoccuparti perché in questo articolo ti darò dei consigli per affrontare questo cambiamento: un esercizio in 5 passaggi che ti aiuterà a rimanere in uno stato totale di rilassamento e allontanerà queste dannose reazioni.

Questa sequenza ti permetterà di eliminare il “pensiero tossico” dal tuo corpo e ti aiuterà a trovare la pace nei confronti di quella situazione o della persona che causava rabbia.

“Il non riuscire a perdonare è come bere un po di veleno

e aspettarsi che l’altra persona muoia”

Gandhi

Le emozioni sono reazioni a determinati stimoli e servono per darci delle indicazioni su quello che stiamo vivendo;

possiamo quindi dire che le emozioni positive ci comunicano che va tutto bene e quelle negative ci mettono in allerta indicandoci che qualcosa non va esattamente bene, facendoci provare disagio e sofferenza.

Quando pensiamo a qualcosa di bello le emozioni vanno letteralmente a guarire il nostro corpo, tutti i nostri organi, dandoci più energia, gioia e voglia di fare;

quando pensiamo a qualcosa che ci rievoca emozioni negative, invece, andiamo ad indebolire il sistema immunitario, ci manca l’energia, proviamo noia, stanchezza e spossatezza, mal di testa e malessere in generale, non a caso ci ammaliamo più frequentemente.

In sostanza andiamo ad intossicare, e di conseguenza ammalare, tutti gli organi corrisposti ad ogni determinata emozione ( puoi approfondire questo argomento interessandoti alla medicina tradizionale cinese).

Ogni volta che proviamo rancore o sete di vendetta, ad esempio, nella convinzione di punire l’altra persona, puniamo noi stessi.

La rabbia, infatti, si accumula nel fegato diventando autodistruzione.

Perdonando, al contrario, eliminiamo le tossine dall’organo, e così facendo attiviamo l’auto guarigione.

Dobbiamo perdonare per un solo e semplice motivo: liberarci dalla negatività del passato.

Le emozioni sono una nostra responsabilità!

Quando ci sentiamo male o fuori posto non è colpa di nessuno, non è colpa degli altri.

La persona che causa quella reazione è in realtà una sorta di nostro aiutante, perché ci indica che dentro di noi c’è un problema irrisolto.

Quindi non dobbiamo vederlo come una minaccia bensì come una risorsa.

Le nostre emozioni possono essere scaturite dal mondo che ci circonda, ma sta a noi saperle interpretare a nostro vantaggio.

Quella rabbia repressa non è altro che una memorizzazione del passato, forse un luogo o un individuo che possono aver provocato una ferita profonda dentro di te, ed ora quella ferita si sta rispecchiando in ogni persona o situazione che associ alla rabbia.

Lo so quanto questa situazione sia difficile da digerire; io stesso sono stato arrabbiato per molti anni, logorato da me stesso.

Tutto è cambiato in meglio.

Ma poi sono riuscito a capire e a perdonare.

Grazie al metodo che sto per spiegarti, ho provato immediatamente una profonda sensazione di leggerezza e di pace; è stato come togliersi un enorme peso dallo stomaco.

Tu ti starai domandando: “ Ma come faccio a non reagire se qualcuno mi fa arrabbiare?”

Semplicemente cambiando il tuo punto di vista e giudizio.

Devi comprendere che tutto dipende da come osservi la situazione: la persona che hai davanti ti serve;

ti sta facendo notare che dentro di te c’è qualcosa di negativo che deve essere eliminato e guarito.

La rabbia che provi non dipende dal presente ma è una ferita del passato e per guarire questa ferita non devi far altro che accettarla dentro di te.

Esiste. Devi avvicinarti a quell’emozione e lasciarla sciogliere dentro di te. Solo in questo modo potrai liberarti dal malessere che ti provoca.

Dovresti ringraziare quella persona perché inconsapevolmente ti sta aiutando a risolvere il tuo conflitto interiore e non c’è motivo per arrabbiarti.

La tua reazione è una tua responsabilità.

Se vuoi approfondire accedi ora alla mia Guida al Rilassamento in cui ti spiegherò tutto nel dettaglio.

Per iniziare a gestire la rabbia dentro di te hai due modalità di esercizio:

  • puoi sederti in una stanza da solo, senza farti disturbare da nessuno, e fare l’esercizio che spiego nell’articolo: come trasformare le tue paure in 4 mosse, sostituendo la paura con la rabbia.
  • esercitati ad osservare la rabbia nel momento in cui ti si presenta; non reagire alla rabbia, non rispondere ad eventuali provocazioni ma osserva l’emozione e rimani consapevole su quello che senti nel corpo.

Attenzione! Non reagire alla provocazione non significa reprimere!

Reprimere la rabbia, come ogni altra emozione, è molto dannoso.

Quello che intendo io è osservare quell’emozione e darle l’opportunità di crescere dentro di te fino a renderla innocua, invisibile.

Lascia che questa diventi la chiave – la prossima volta

che appare la rabbia, osservala.

Non dire: “Sono arrabbiato”.

Dici: “C’è la rabbia e io la osservo”. E guarda la differenza!

La differenza è enorme.

All’improvviso non sei più nella morsa della rabbia.

Se puoi dire: “Sono solo un testimone, non sono la rabbia”,

sei fuori dalla sua morsa.

Quando arriva la tristezza, siediti da una parte e guardala

e poi dici: “Sono l’osservatore, non sono la tristezza”,

e guarda la differenza.

Subito le radici della tristezza verranno tagliate.

Non viene più nutrita e così morirà di fame.

Noi nutriamo queste emozioni quando ci identifichiamo con esse.

Se si vuole ridurre la religiosità a un’unica parola,

questa è nonidentificazione.”

Osho

Esercizio: Sequenza in 5 passaggi

  1. Quando qualcuno ti dice qualcosa che ti fa provare rabbia devi pensare immediatamente che quella emozione viene dal passato e non dipende da quella persona che hai di fronte. Anche chi hai di fronte sicuramente è vittima di uno schema ripetitivo del passato, quindi anche lui è condizionato dalle esperienze del suo vissuto. Tu non hai colpa per quello che stai provando così come lui non ha colpa per quello che ti sta dicendo; sono reazioni meccaniche che avete assorbito nel vostro passato. 
  2. Osserva in quale parte del corpo senti la rabbia e rimani ad osservare questa sensazione senza fuggire da essa; non avere paura, fa parte di te e devi accoglierla.
  3. Ora porta tutta la tua attenzione al respiro e ripeti mentalmente: “ adesso sto inspirando e adesso sto espirando” ; mentre lo fai non pensare a nulla, non farti trasportare dalla rabbia e dai pensieri, esiste solo il respiro.
  4. Rimani presente e concentrati sul respiro, poi dalle sensazioni interne porta la consapevolezza all’esterno e guarda con attenzione la persona che hai di fronte senza giudicarla.Ascolta i suoni intorno a te, renditi conto dei movimenti che fai con il  corpo, percepisci le sensazioni di caldo e freddo sulla tua pelle.
  5. Dividi la tua attenzione e resta in questa consapevolezza parallela: una parte rivolta verso l’interno e una parte rivolta verso l’esterno.Senti che esisti, ascolta il tuo respiro e le sensazioni che provi dentro e contemporaneamente diventa consapevole del mondo intorno a te. Ora, ed in questo nuovo stato emotivo, puoi finalmente scegliere se e cosa rispondere.

Può sembrarti difficile applicare questi 5 passaggi ma il segreto è iniziare. Prova a fare pratica e, quando diventerai completamente presente e consapevole, imparerai a lasciare andare la rabbia e le sensazioni negative non avranno più effetto su di te.

Sarai in grado di gestirti senza reagire.

Se vivi costantemente nella presenza gli stimoli esterni non saranno più un rischio perché ti limiterai ad osservare e sceglierai la modalità più serena per risolvere il conflitto. ( Clicca Qui per approfondire )

Rimanendo presente imparerai a controllare la mente e non ti farai trasportare dai pensieri.

Sarai in grado di affrontare qualsiasi persona o situazione senza temere di reagire in maniera errata.

Se il mio articolo ti è piaciuto lascia un commento qui sotto.

Se preferisci contattarmi privatamente fallo a questo indirizzo, sarò felice di risponderti.

Che cosa ti fa arrabbiare di più in questo momento ?”.

Buon Rilassamento,

Manolo

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