Guida al Rilassamento.

Ciao ! Benvenuta o benvenuto in questa Guida al Rilassamento!

Per comodità parlerò al maschile ma ci tengo a sottolineare che non faccio alcuna distinzione: la guida si rivolge a tutti, indistintamente.

Mi chiamo Manolo Mauri, sono nato e cresciuto a Roma e  sono l’autore e il direttore di ComeRilassarsi.it ;

attualmente faccio Consulenza Online e aiuto le persone a  ritrovare la loro sicurezza e autostima liberandosi da ansia e stress facendoli sentire a loro agio quando si relazionano con altre persone.

Il metodo che utilizzo consiste nel guidare le persone attraverso una sequenza in 3 passi che va ad eliminare il blocco emotivo che le impedisce di sentirsi a suo agio quando parla con gli altri.

Alcuni dei benefici che ottengono i miei clienti dopo una sessione di consulenza sono i seguenti:

  • Trasformano la tensione e lo stress in rilassamento
  • Si sentono a loro agio nei luoghi dove c’è molta gente
  • Aumentano la loro sicurezza e autostima nelle relazioni
  • Riducono notevolmente l’ansia in meno di 15 minuti
  • Lasciano andare il disagio che provano mentre parlano con gli altri

A differenza di altri consulenti che non hanno vissuto questo disagio io so perfettamente come ti senti e cosa stai provando. Ho affrontato e superato io stesso questo problema ecco perchè ottengo risultati concreti con le persone che seguo.

Conosco quella sensazione di disagio e quella sofferenza ecco perché posso comprenderti e se lo desideri posso aiutarti! Ora ti racconto la mia storia affinchè tu comprenda meglio la mia motivazione.

Sono soddisfatto di me stesso nonostante la mia vita non sia stata sempre così serena; da adolescente mi sentivo molto solo… anche quando ero circondato da persone più o meno care.

Nella mia vita non ci sono stati episodi particolari  che abbiano in qualche modo contribuito a generare la sofferenza e il disagio che avrei provato negli anni a seguire…  ciò nonostante ho sempre sentito dentro di me, sin da bambino e nel profondo di me stesso, una forte sensazione di inadeguatezza.

Sentivo  di essere perennemente a disagio, in una condizione di malessere costante . Per lenire questa sofferenza ho deciso di  fare uso di  alcool… fino ad assumere sostanze stupefacenti.  Non avevo più limiti.

Queste sostanze mi facevano sentire sicuro di me e a mio agio con gli altri, o meglio, mi davano l’illusione di sentirmi bene ma non era cosi, anzi stavano peggiorando la mia situazione.

Lo stress e l’ansia che provavo aumentò sempre di più ed ero sempre più insicuro e a disagio con le persone.

Ero perduto e non vedevo altra soluzione, cosi ho iniziato a chiedere aiuto.

Ho frequentato decine di psicologi, psichiatri, neurologi, tutti gli “esperti del settore” … ma ogni volta non funzionava, anzi!

Avevo la sensazione che non facessero altro che incrementare la mia sofferenza … ed in certi casi purtroppo lo hanno fatto,  prescrivendomi psicofarmaci come caramelle.

Rendendomi così ancora più estraneo alla realtà e ancora più dipendente da qualcosa.

Altri hanno sicuramente dato un contributo alla mia lunga riflessione, ma nessuno sembrava poter trovare una soluzione definitiva per me.

Nessuno era in grado di aiutarmi, nessuno! La verità è che nessuno può aiutarci davvero se prima non decidiamo di aiutarci da soli.

Il vero cambiamento è avvenuto esclusivamente dal momento in cui IO ho deciso di fare qualcosa per cambiare questa situazione insopportabile;

Cosi ho cominciato ad informarmi, a leggere,  a frequentare corsi e a studiare libri di crescita personale e spirituali, a vedere filmati e video che mi facevano  stare meglio e soprattutto a comprendere le reali motivazioni che ci portano a provare sofferenza.

Ho cominciato ad approfondire seriamente,  a sperimentare diverse tecniche ed esercizi credendo fermamente in quello che facevo. Ho appreso come rilassarmi… e più provavo,  meglio stavo.

La mia crescita personale era iniziata.

Mi sentivo bene, finalmente sereno, avevo capito che per iniziare un percorso di guarigione avrei dovuto eliminare i pensieri inutili e le credenze del passato; solo in questo modo mi sarei sentito sicuro e a mio agio quando parlavo con gli altri.

Per farlo basta eliminare quei processi negativi innati che si attivano nella nostra mente sin da quando siamo piccoli.

Vedendo i risultati che ottenevo su di me ho iniziato a confrontarmi con gli altri rendendomi conto che riuscivo a dare loro un concreto aiuto; quindi  ho approfondito le mie conoscenze perfezionando le tecniche di rilassamento precedentemente apprese.

Così sono riuscito a creare una mia modalità di guarigione. Ad oggi ho scoperto dei metodi efficaci, veloci e semplici per stare bene con le persone e sentirsi sicuri e a proprio agio anche nei luoghi affollati.

Il metodo che mi ha permesso di diventare una persona felice e sicura di me,  consiste in 3 semplici passi che ti permetteranno di riscoprirti e di trasformarti in una persona serena e consapevole. Sarai in grado di mantenere uno stato di sicurezza e rilassamento mentre parli con le persone.

Una volta appreso e assimilato il metodo, questo lavora autonomamente nel  tuo organismo;  la tua intelligenza interiore fa il resto, smantellando tutti i tuoi limiti, le tue paure e tutti i pensieri che non ti permettono di essere in pace.

Sento fortemente  che tutto sia avvenuto per un motivo e il mio percorso di vita sia stato designato appositamente per me, in modo da farmi comprendere come aiutare me stesso per poi trasmetterlo ad altri.

La mia esperienza non è l’esclusivo risultato della mia formazione spirituale, di letture ed esercizi, di approfondimenti e teorie. La mia esperienza è data anche e soprattutto dalla mia vita  e dai problemi che ho vissuto, e che oggi posso affermare di aver definitivamente superato.

Io ce l’ho fatta ed ora sto  bene.

So perfettamente come ti senti e cosa stai provando. Conosco quella  sensazione di disagio  e quella sofferenza. Ecco perché posso comprenderti, e se lo desideri posso aiutarti.

Io ho cambiato il mio modo di percepire e comprendere le cose e sono riuscito a farlo nonostante il mio passato difficile e doloroso.

Questo mi ha fatto comprendere  che anche altre persone avrebbero potuto trarre benefici dal mio metodo…  quindi la mia è diventata una missione!

Ogni giorno questi piccoli e semplici esercizi mi fanno stare meglio, e danno energia e speranza a tutti coloro che  attraversano questo percorso con me.

Per questo motivo ho creato ComeRilassarsi.it per darti tutti gli strumenti necessari  per migliorare la qualità della tua vita e raggiungere una condizione di benessere.

Ma da dove viene quella sensazione di inadeguatezza e di disagio che provi quando parli con altre persone ? Dov’è che hai imparato quei comportamenti e quelle sensazioni ?

Partiamo da una semplice considerazione: tutti abbiamo delle abitudini e dei comportamenti che ci caratterizzano; siamo più o meno convinti di sapere chi siamo, da sempre!

Ma se iniziamo a riflettere meglio capiamo che in realtà siamo il risultato di una serie di suggerimenti e imposizioni esterne… proviamo a pensare a quando siamo ancora nel grembo materno  e lo lasciamo per venire al mondo.

Quando un bambino nasce, cosa pensa?

Secondo me, accade più o meno in questa maniera, il bambino perde quella sensazione di sicurezza ed inizia a porsi domande:

“Ma dove sono finito? Come devo comportarmi in questo luogo? Cosa devo fare?”

Poi sente una presenza familiare che riconosce: i suoi genitori. “Chi sono  questi individui che sento di conoscere? Forse è da loro che si impara come sopravvivere in questa dimensione? “

Il bambino, giorno dopo giorno, apprende e cresce. Ascolta, osserva, associa, imita. I genitori sono il suo principale riferimento. Prova emozioni e sensazioni ma ancora non sa  distinguere il bene dal male, le cose giuste da quelle sbagliate, tende a dare tutto per buono.

Durante la sua crescita, il bambino inizia a fare delle domande e immagazzina le risposte memorizzandole nella sua mente; ad ogni quesito e risposta  ha automaticamente un input vi associa il pensiero e l’emozione provata.

Quindi se riceverà alla sua domande una risposta calma, amorevole e gentile, imparerà quel modo di esprimere e comportarsi; se la risposta sarà   aggressiva, sgarbata, arrogante, allora apprenderà quella modalità.

Il bambino assorbe tutto; impara e ripete quello che vede e che sente intorno a lui, anche e soprattutto a livello emozionale,  e considera  corretta la modalità che apprende.

I bambini considerano giusto o sbagliato comportarsi ed esprimere o reprimere determinate emozioni, in base a quello che gli viene insegnato;  le reazioni emotive “normali” sono quelle che osserva e riconosce intorno a lui.

Principalmente in casa ma non solo; la scuola, gli amici, la tv o internet forniscono, direttamente ed indirettamente, formazione ed informazioni.

Il giovane  osserva e si pone domande:

“Come mai fanno tutti cosi? Così facendo sarò accettato? Mi sentirò come tutti gli altri?”

Crea la sua identità basandosi principalmente su stimoli esterni e comportamenti sociali,  si convince di essere un individuo con una personalità…. ma in realtà non è così.

Quel modo di fare, di parlare, di pensare e di essere diventa talmente radicato nelle sue convinzioni che finisce col convincersi di essere veramente in quel determinato modo, quello dettato dalla società, dalla tv, dalla famiglia o dai social network, quello  richiesto da altri ma non dalle sue reali esigenze emotive.

Questo lo porta a provare un costante senso di malessere che non riesce ad identificare e localizzare … perché pur essendo stato trasmesso dall’esterno, è stato assorbito ed ora lo sente appartenere al suo essere.

Ma non è così. Troppo spesso le considerazioni esterne condizionano i nostri pensieri e le nostre azioni ; siamo molto suscettibili ed influenzabili.

Per essere davvero liberi dobbiamo imparare a far spazio a noi stessi… a quello che la nostra mente davvero ci chiede e alle emozioni che ci fanno stare bene per davvero.

Cosa sono le emozioni ? A cosa servono?

Le emozioni sono stati mentali  e fisiologici associati a vari stimoli che riceviamo. Per spiegarlo in modo molto semplice  il nostro cervello, ad un determinato stimolo interno o esterno, rilascia delle sostanze chimiche che l’ organismo percepisce.

Le  indicazioni che riceviamo ci danno dei segnali su come ci sentiamo e stiamo vivendo. Facciamo qualche esempio:  ricordando un momento triste del nostro passato, proviamo sofferenza.

Se ascoltiamo per caso alla radio una canzone che ci rievoca un periodo felice della nostra vita, proviamo gioia o malinconia.

Il nostro cervello riceve degli stimoli che traduce al nostro corpo sotto forma di emozioni.

Le emozioni ti indicano come stai; se sei felice, triste, arrabbiato, o disgustato; in linea di massima, possono essere suddivise in due categorie:

  • emozioni positive – che ci trasmettono benessere
  • emozioni negative – che determinano il malessere

Osservando bene il tuo corpo, ti accorgerai che quando provi delle emozioni, puoi avvertire delle sensazioni e delle reazioni percepibili sul tuo organismo; ad esempio tachicardia, affanno, tremori alle mani e malesseri diffusi.

In alcune parti del corpo  può avvertirle più intensamente e percepirle più chiaramente, ovvero:

  • la gola
  • il petto
  • lo stomaco
  • la pancia

Le emozioni si avvertono in tutto il corpo, ma in queste particolari zone si somatizzano più frequentemente e vengono percepite maggiormente. Quindi possiamo dire che i nostri pensieri hanno un importanza fondamentale sugli stati d’animo che proviamo e sono i pensieri stessi a determinare la nostra condizione emotiva.

Se ancora non sei convinto prenditi qualche minuto per fare questo esercizio: pensa a qualcosa che non ti soddisfa nella tua vita, qualsiasi cosa  che vorresti cambiare, e senti cosa accade dentro di te…

che emozione stai provando in questo momento ? dove la senti nel corpo ?

Ora pensa a qualcosa di bello. Che sensazioni stai provando ? Dove la senti ? Hai notato la differenza nel tuo stato d’animo ?

Ora hai compreso che il pensiero ha la capacità di farti sentire bene o male e di indurti a sentirti in un modo o nell’altro. Quindi cosa devi fare per non soffrire?

SOLUZIONE = controllare i tuoi pensieri e iniziare a rilassarti. Pensa ai monaci tibetani e a come riescono a regolare il loro organismo esclusivamente meditando.

Anche tu puoi controllare i tuoi pensieri, quindi indurre la tua mente a reagire serenamente agli stimoli. Non è così semplice come può sembrare poiché il pensiero che produce sofferenza emotiva non è volontario e lo produce automaticamente quella parte del tuo cervello in cui risiede tutta la tua memoria.

Il pensiero è automatico quindi non è cosi semplice controllarlo e smettere di pensare. Sembra impossibile riuscirci,  fai una prova … annulla per un momento tutto … ci riesci? Forse si, ma solo per qualche secondo, vero? Ti insegnerò il metodo per far rilassare la tua mente e controllare i tuoi pensieri.

Che cos’è la mente ?

Definire la mente è qualcosa di molto complesso; questo concetto viene analizzato da millenni in base al tipo di approccio e di contesto. Quello che ritengo opportuno spiegarti è che  la mente è suddivisa in parte conscia e in parte inconscia.

  • mente conscia
  • mente inconscia

La parte conscia rappresenta  la capacità di analisi e tutto ciò di cui abbiamo consapevolezza. L’inconscio viene chiamato così perché regola e dirige tutto ciò di cui non siamo coscienti. È una sorta di pilota automatico che inseriamo dopo aver acquisito conoscenze, competenze, abitudini e registrato emozioni al livello cosciente.

La mente inconscia è molto potente e rappresenta la parte più grande della nostra mente; riesce a sabotare tutte le nostre migliori intenzioni, quindi è lei che controlla la nostra vita. Nell’ inconscio risiedono tutti i ricordi dolorosi: i traumi, le violenze, i distacchi e le aggressioni … sono tutti lì!

Tutti i ricordi della nostra vita, anche quelli più latenti e immagazzinati sin dal nostro concepimento, vengono riposti nella nostra mente inconscia ma possono ripresentarsi in automatico quando meno ce lo aspettiamo… anche ora!

Possono riemergere anche a distanza di anni riproducendo le stesse emozioni provate nel passato! Questo può accadere in un qualsiasi momento della giornata, mentre laviamo i piatti, cuciniamo, guardiamo la tv, mangiamo, guidiamo, lavoriamo …

Questa incessante attività psichica incontrollata genera l’ansia, lo stress, l’inadeguatezza e il disagio che provi quando sei con altre persone. Per eliminare la sofferenza dalla tua vita devi imparare a controllare la mente, in particolare i pensieri e le emozioni che emergono in automatico dalla tua memoria inconscia.

È la nostra mente a causare i nostri problemi, non le altre persone, non il mondo esterno. È la nostra mente, con il suo flusso di pensieri pressoché costante, che pensa al passato e si preoccupa del futuro.

Noi commettiamo il grave errore di identificarci con la nostra mente, pensando che questa sia la nostra identità, mentre in realtà noi siamo esseri ben più grandi.” Eckart Tolle

Ci convinciamo di essere gli artefici dei nostri pensieri ma in realtà non è così. Siamo noi che ci identifichiamo nei nostri ricordi! L’identificazione con la mente non fa altro che rinforzare i ricordi dolorosi nella nostra memoria; bisogna “ dis-identificarsi” dalla mente e imparare a usare i pensieri solo per scopi pratici. Il metodo per imparare a farlo è semplice basta comprendere quanto segue.

Lo schema ripetitivo

La sofferenza è generata dalle emozioni che sentiamo nel corpo; le emozioni sono le reazioni ai pensieri automatici riconducibili al nostro vissuto, al nostro passato.

Quindi dal PASSATO emergono i PENSIERI e di conseguenza proviamo delle EMOZIONI che ci causano SOFFERENZA ora nel momento presente.

Quello che abbiamo vissuto  nel PASSATO genera PENSIERI ed EMOZIONI che proviamo proprio adesso, nel momento PRESENTE. Questo  è lo schema ripetitivo che crea la nostra sofferenza.

Se in questo momento della tua vita non ti senti completamente felice, se non riesci a vivere serenamente o a raggiungere uno stato di rilassamento, se non ti senti a tuo agio con gli altri è perché hai imparato questo dal tuo passato e sei convinto che faccia parte del tuo “essere” al punto tale da non riuscire a liberartene. Ma è questa riflessione che ti imprigiona!

Come puoi pretendere di avere un futuro diverso se continui a ripetere sempre lo stesso schema ripetitivo ? Come puoi liberarti dalla sofferenza se ti riconosci  sempre nelle stesse sensazioni e nei pensieri del passato?

Devi essere disposto a  cambiare e ad interrompere il tuo schema ripetitivo, altrimenti non riuscirai ad avere un nuovo e sereno futuro. Se non lo farai il tuo futuro sarà uguale al tuo  passato!

Cosa possiamo fare per cambiare questi schemi ripetitivi? 

Esercitando il tuo CORPO puoi trasformare e gestire le tue EMOZIONI, rallentare il flusso dei PENSIERI nella mente, cambiare il modo di elaborare i ricordi del  tuo passato e creare il tuo Nuovo Futuro!

Per rompere lo schema ripetitivo attraverso il corpo devi applicare questa semplicissima sequenza di 3 passi:

La Respirazione

Ogni volta che inspiri poni l’attenzione all’aria che entra dal naso e a quella che esce dalle narici o dalla bocca. La respirazione consapevole ti aiuta ad entrare in contatto con te stesso e con le sensazioni che provi e ti permette di allontanare quella sensazione di malessere che provi.

La respirazione ti permette di interrompere lo schema ripetitivo che è causa del tuo disagio, ti consente di rallentare il flusso dei pensieri nella mente e va a sciogliere le emozioni negative che provi in quel momento.

Osservazione

In questa fase devi porre l’attenzione sul tuo corpo osservando cosa accade dentro di te, potrai avvertire un aumento dei battiti del cuore, il respiro più profondo, un nodo alla gola, una pressione al petto.

Quando provi un emozione negativa focalizza la parte del corpo in cui la percepisci, dove la avverti: gola, petto, pancia e stomaco, poi accettala e lasciala vivere dentro di te; non reprimerla, non cercare di allontanarla ma amala come una parte di te, del tuo vissuto.

Percepisci tutto questo con distacco, rimanendo concentrato sul respiro; l’osservazione ti permette di accettare quell’emozione che provi e liberarla dalla negatività che genera, cerca di restare ancorato senza giudicare, non pensare, svuota la mente e respira; accetta completamente quello che provi in quel momento senza combatterla o reprimerla.

Presenza nella realtà.

Sempre rimanendo in contatto con il respiro e con le sensazioni interne, porta la tua consapevolezza anche all’esterno attraverso i tuoi sensi.

Rimani con una attenzione divisa:

  • concentra una parte all’interno di te,  dentro di te con il tuo respiro e le sensazioni che provi;
  • l’altra parte della tua attenzione deve  essere rivolta all’esterno e rimanere concentrata sulle azioni che stai svolgendo.

Rimani presente con quello che vedi, ascolti, con gli odori, le sensazioni sulla pelle e rimani con una attenzione divisa, una parte rivolta al tuo interno e una parte rivolta all’esterno. Rimani presente, attento, sempre concentrato su quello che fai.

Mentre cammini, corri, cucini, siedi, parli … non  pensare a nulla se non a quello che stai facendo: in questo modo non vivrai la realtà dolorosa della tua mente.

La maggior parte delle persone vive solo la propria realtà mentale che solitamente è  fossilizzata su sofferenza, illusione, rabbia; Si tratta delle proiezioni mentali del proprio vissuto.

I 3 passi ti aiuteranno ad acquisire  nuova consapevolezza e riuscirai a distaccarti dalla tua vita illusoria legata al passato e ad entrare nella vera dimensione della tua realtà.

Anche mettendo in pratica solamente uno di questi passi, migliorerà tantissimo la qualità della tua vita, ma effettuando la sequenza al completo il cambiamento sarà radicale.

A differenza di altre soluzioni che non vanno alla radice del problema con questo nuovo metodo andrai in profondità dentro di te eliminando le credenze e i blocchi che non ti permettono di sentirti a tuo agio con gli altri attraverso la concentrazione sul tuo corpo.

Mettendo in pratica ogni giorno questi tre semplicissimi passi, i tuoi schemi ripetitivi, i tuoi pensieri, le tue emozioni e sensazioni perderanno forza, si indeboliranno  lasciando spazio al rilassamento ; non saranno più un problema.

In questo modo eliminerai il disagio che provi quando sei con altre persone aumentando la tua sicurezza e autostima. Una volta appreso il processo dei 3 passi, potrai esercitarti ovunque senza chiudere gli occhi, mentre fai qualsiasi cosa in meno di 15 minuti.

La mente si può allenare come con un muscolo del corpo, ci vuole pazienza, perseveranza e moltissima pratica. Ti lascio alcuni suggerimenti pratici per poterti allenare ed  innescare il processo di auto guarigione innato , che sarà in grado di smantellare dalla radice tutte le  paure e le credenze che ti impediscono di essere sereno e vivere la tua vita piacevolmente.

Conclusione

Con questa guida ho voluto fornirti alcuni semplici strumenti che ti aiuteranno a sentirti a tuo agio con gli altri fin da subito. Noterai immediatamente la differenza e ti sentirai decisamente meglio.

Con la “Guida al Rilassamento “ hai scoperto come:

  • le emozioni che hai assorbito dalle persone e dagli eventi della tua vita passata  stanno creando il disagio che provi nel presente.
  • le emozioni legate alla tua mente le avverti anche nel corpo ed  in particolare le somatizzi nella gola, nella pancia, nello stomaco e nel petto.
  • le emozioni vengono generate dal pensiero che emerge dal subconscio in automatico; questa sottile confusione mentale crea tensione  nel corpo che sfocia nel nervosismo, nell’agitazione, nella rabbia, nella paura, nella tristezza o nell’ incapacità.
  • hai compreso che per eliminare l’SR (lo Schema Ripetitivo causa del  tuo malessere), dovrai utilizzare ripetutamente la sequenza in 3 passi: Respirazione, Osservazione e Presenza.

Questa sequenza ti permetterà di:

  • Trasformare tensione e stress in rilassamento
  • Sentirti a tuo agio nei luoghi dove c’è molta gente
  • Aumentare la tua sicurezza e autostima nelle relazioni
  • Ridurre notevolmente l’ansia in meno di 15 minuti
  • Lasciare andare il disagio che provi mentre parli con gli altri

Siamo giunti alla fine della ” Guida al Rilassamento ” e da parte mia, ho dato tutto quello che potevo dare umanamente.

L’informazione non è completa, ma è ricca e dettagliata: ho fatto del mio meglio e se tu la metti in pratica, già da subito otterrai grandi RISULTATI!

Per chi invece NON vuole procedere per tentativi ed errori, ma preferisce una strada veloce e sperimentata… oppure per chi non preferisce il fai da sé, ma vorrebbe una guida di un istruttore qualificato, ho creato uno speciale programma.

Grazie per il tuo tempo e per l’attenzione che mi hai dedicato!

Se ti è piaciuto ricevere la “Guida al Rilassamento” , ti và di mettermi un “MI PIACE” qui sotto ?

Se vuoi puoi lasciare un commento  o rispondere alla mia domanda:

“Come ti sentiresti se potessi eliminare per sempre quel disagio che provi quando parli con gli altri ?”

Leggo tutti i commenti uno ad uno personalmente e quando posso rispondo.

A presto e Buon Rilassamento,

Manolo Mauri

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